Gruppo Facebook “uccidiamo Berlusconi”: Buffoni!
Nato come gruppo di Facebook nel 2008, conta oggi oltre 16.000 iscritti e in questo momento è sotto indagine della magistartura di Roma per minacce gravi.
Da questo gruppo ne sono nati moltissimi e molto più coloriti, con armi e metodi innovativi per far male al Premier o a altri politici o personaggi famosi in genere e comunque odiati.
Questi gruppi, come quelli razzisti o istigatori alla violenza dovrebbero essere perseguiti penalmente; probabilmente l’amministratore e molti suoi membri non hanno nessuna intenzione di fare ciò che il gruppo suggerisce, probailmente volevano solo sentirsi belli e fighi.
Il problema sta nell’istigare le persone al reato: una persona pensa di uccidere il Premier, ma visto che è sola si sente debole e non pensa neanche lontanamente di farlo.
Quando però si sente parte di un gruppo, socializza e si sente forte, pensa di essere parte di un insieme che persegue lo stesso obbiettivo, ecco che può decidere di diventare l’idolo dell folla compiendo un’azione assurda e illegale.
O più semplicemente uno leggendo certe cose pensa che sia la cosa giusta da fare perchè in tanti la pensano così.
Si chiama istigazione a delinquere, punita con reclusione da 1 a 5 anni.
Occhio ragazzi.

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