Premio Nobel per la pace a Obama

presidente degli stati uniti

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E’ notizia molto recente l’attribuizione del premio Nobel per la pace a Barack Obama, primo presidente degli Stati Uniti di colore, ormai in carica da quasi un anno.

Obama è stato selezionato tra 200 candidati e la premiazione del presidente non era per nietne aspettata nè dalla Casa Bianca, nè da nessun altro; il comitato incaricato di scegliere il vincitore del prestigioso premio, in memoria di Nobel l’inventore della dinamite e attraverso i cui fondi si finanzia ogni anno, ha scelto Barack Obama non tanto per ciò che ha fatto, ma piuttosto per le iniziative future.

Il presidente infatti ha promesso mari e monti e sembra in grado di realizzare il tutto con la dovuta pazienza; ricordiamo comunque che rimane l’uomo più potente e influente della terra, anche in termini militari e che il tentar di “tenerlo buono” e invogliarlo a prendere la decisione più giusta per la pace nel mondo nei prossimi giorni.

La decisione è stata presa all’unanimità, ha detto il presidente della commissione norvegese per il Nobel, Thorbjoern Jagland; la commissione ha riconosciuto gli sforzi del presidente statunitense per ridurre gli arsenali nucleari e lavorare per la pace nel mondo.

Gli è stato riconosciuto soprattutto il valore delle sue dichiarazioni e degli impegni che ha assunto nei confronti della riduzione degli armamenti, della ripresa del negoziati in Medio Oriente e la volontà degli Stati Uniti di lavorare con gli organismi internazionali.

Un nobel quindi all’insegna del forse, nella speranza che il presidente continui su questa linea e non cambi bruscamente direzione nel suo iter di decisioni.

Ricordo a tutti però che il nobel è un premio che va meritato con i fatti e non con le parole, anche se ha dirle è il presidente degli Stati Uniti d’America; apprezzo comunque le buone intenzioni nell’assegnazione di tale premio, ma avrei preferito darglielo anche di persona, ma l’anno prossimo, a cose fatte e eventi accaduti e non attorniato da una fitta nebbia di forse.

Lo staff della Casa Bianca risponde con un letterale “WOW!” nelle mail di risposta destinate ai media e ciò è indice dello stupore anche da parte del il portavoce presidenziale Robert Gibbs.

Barack da canto suo è stato più contenuto e diplomatico, rispondendo a caldo con un “non sono sicuro di meritarlo, lo ricevo con umiltà”.. non c’è alcun dubbio sulla splendida persona che possa essere il presidente afro americano in carica, spero solo che non sia tutto fumo e che ci sia anche parecchio arrosto per tutti gli invitati!

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